Ce la Farò?

Una delle domande che più spesso mi vengono poste durante il mio lavoro è:

“Ce la farò?”.

Rispondere con un sì o con un no, non spiega abbastanza profondamente tutto ciò che avviene dentro ognuno di noi durante un momento problematico e la voglia di uscirne.
Si ho detto proprio voglia….

Spesso non è la voglia o la mancanza di volontà che ci fa stare nella situazione dolorosa o inefficace per il nostre benessere…

Ma è l’andare contro tutti i meccanismi di salvezza,andare contro l’abitudine che abbiamo di reagire in un determinato modo che ci fa scattare la paura e si rimane nei vecchi schemi….

 

Ci vuole un atto di vero coraggio nell’affrontare tutto ciò è uscire dalla zona che per te è più familiare.

Ci vuole coraggio a sentire a passare attraverso il dolore del nostro corpo emotivo per vivere pienamente la vita.
Spesso con la testa sai cosa dovresti fare, come ti dovresti comportare per stare bene, ma nell’azione qualcosa ti blocca e ti fa commettere gli stessi gesti e fare le stesse cose di sempre e ti fa stare sempre nello stesso modo.

Alla fine ripeti come un mantra frasi tipo:

  • Non va mai bene
  • nessuno c’è mai per me quando ho bisogno
  • sono sola/o etc….

Questo succede perché nel momento in cui sentiun’emozione che per te è intollerabile cerchi un modo per razionalizzarla, un modo per capirla.

 

Sto male ma se A +B=C, allora starò bene.

Peccato che sia praticamente impossibile che un’emozione sia così logica e razionale.

Chi riesce a spiegare razionalmente cos’è l’amore o l’odio oppure la paura?

A parole è praticamente impossibile.

Le emozioni sono reazioni chimiche dentro di te.

E fai di tutto per sentirle.

Ma sempre cercando di sentire solo ciò che tu conosci.

Ti abitui a tutto come essere umano.

Quel dolore lo conosco…

Non mi ucciderà…

Quella gioia non la conosco…

Forse morirò…

 

Le emozioni nuove fanno troppa paura.
Ci sono persone che non hanno nessun problema a stare nella sofferenza mentre si imbarazzano e si sentono a disagio davanti ad un complimento.

Ci sono persone che non hanno nessun problema quando solo sole ma poi in una relazione si perdono.

 

Per farcela bisogna affrontare il nuovo.

Il nuovo spaventa.

La gioia quella vera nasce dal coraggio.

Il coraggio di affrontarsi, guardarsi dentro e sentire ciò che è sempre stato e sapere che non funziona più.
La gioia per amare se stessi anche durante una relazione.
La gioia nel riconoscere che il Voler aiutare gli Altri è amarli, parte dalla necessità di aiutare e amare prima se stessi.

L’egoismo non é sentire di cosa hai bisogno ed è nel rispetto tuo e degli altri ottenerlo, ma è pretendere che gli altri accettino sempre ciò che fai senza lamentarti, soffrire o stare male.

La gioia di andare verso l’altro sapendo internamente dove finisce il tuo confine e dove inizia quello dell’altro.
La gioia nel Sentire il tuo corpo fatto di emozioni piacevoli e spiacevoli sapendo che questo fa parte dell’essere vivo.

Quindi alla domanda:

Ce la farò?

Di solito rispondo:

Quanto coraggio hai?

Siamo tutti coraggiosi, ognuno di noi ha trovato il suo habitat ideale in cui sentirsi al sicuro.

Peccato che ad un certo punto tutto crolla perché il Vero Sè vuole uscire e devi usare quel coraggio per il Nuovo.

 

Dott. ssa Valentina Conti

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